Negli ultimi 500 giorni insieme al mio Compagno ho fatto svariate nuove esperienze, cose che a lui piacciono e ha voluto condividere con me.
Una tra tutte il campeggio.
Non è che non fossi stata in campeggio, anzi, è stata la mia prima vacanza con il gruppo di amici di quando ero piccola, solo che non ero mai stata in campeggio con il mio fidanzato.
Siamo andati sui prati di Cottanello un piccolo paese in provincia di Rieti nel Lazio. Ci sono delle cave nei pressi del paese dove si estrae il marmo Rosso detto anche pietra Cottanellina, una pietra decorativa che prende il nome dell'omonima località. Nella basilica di San Pietro a Roma sono state fatte delle colonne con queste pietre, su progetto del Bernini, il Ghetti, uno scalpellino carrarese ne realizzò ben 24 che poi diventarono 46 che furono poste agli altari laterali della basilica.
Arrivati a Cottanello attraversando il piccolo borgo, appena fuori dal paese incastonato nella roccia si può vedere l'eremo di San Cataldo, con i suoi due piccoli campanili e la cappella affrescata.
Ai margini del paesino si sale per andare verso i prati.
Appena arrivati in cima a questa altura dopo aver percorso 5/6 km di strada bianca sterrata ci si è aperto un vasto campo di erba con delle meravigliose margherite a decorare il panorama. Al pascolo c'erano delle enormi vacche accompagnate da due cani pastori per tenerle d'occhio, sulla destra c'è il villaggio delle Casette un fontanile per il pascolo degli animali e un cartello informativo che segnala la conca come forte attrazione di numerosi turisti desiderosi di fare una scampagnata all'aria aperta.
Continuando a percorrere la strada bianca ai margini del bosco si arriva a un altro prato vicino a un laghetto fatto di acqua meteorica dove noi abbiamo deciso di accamparci.
Una volta scaricato tutte le cose dalla macchina e montato la tenda mi sono fermata seduta sulla seggiola da campeggio al sole caldo di metà aprile con un venticello fresco.
Mi sono accorta che intorno a noi non c'era niente, eravamo solo io e Lui, ho notato che il telefono era completamente morto, nessuna rete. Soli in mezzo a niente a stretto contatto con la natura in tutta la sua meraviglia.
Si sentivano i cinguettii degli uccellini, il rumore delle foglie muoversi, e fino a qui voi direte, si va bene, niente di speciale, ma lo avete mai sentito veramente il rumore della natura?
C'è stato un lungo momento in cui mi sono azzittita, Lui stava preparando una frittata con quei pochi asparagi che avevamo trovato lungo strada mentre stavamo andando verso i prati, e io ero li seduta fuori dalla tenda, mi guardavo intorno, estasiata, rilassata, libera, tranquilla, completamente abbandonata a quello che la natura può farti.
Abbiamo pranzato poi lui è andato a fare la legna per accendere il barbecue su uno dei caminetti che ci sono sparsi, visto che è un area picnic, avevamo pensato di fare campeggio nel miglior modo possibile, quindi perché non anche una sbraciata? Due belle bistecche hanno allietato la nostra serata anche se per accendere il fuoco è stato più o meno un parto.
Siamo andati a dormire e non c'era nessun rumore, ne i grilli ne le rane nel laghetto solo il silenzio più profondo.
L'emozione che ho provato in questi due giorni è indescrivibile, solo noi in mezzo a niente e in ogni punto dove cascava l'occhio era verde e non ti accorgi di quanto è bella la natura fino a che non diventi tutt'uno con lei. Madre terra ti da tanto se sai ascoltarla viverla.
Un esperienza che vorrei rifare assolutamente. E se volete stare anche voi in pace ve lo consiglio è rigenerante e sopratutto molto romantico da passare con il vostro compagno per viversi, e per vivere il richiamo dell'arrangio in mezzo alla natura.
